Proposte per SABATO 8 OTTOBRE

  • CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)

BIBLIOTECA DI OSTERIA GRANDE
Sala Soglia
Viale Broccolini, 41

Ore 10.30

Fondo documentario Soglia. Inaugurazione.

Fondo librario di oltre 400 volumi e documenti, donati dagli eredi di Sergio Soglia (detto Ciro), sulla lotta di liberazione nel territorio bolognese e in Emilia Romagna.Interventi di Paolo Soglia e Luca Alessandrini. Saranno presenti Massimo Mezzetti e Fausto Tinti.


  • PIANORO (BO)

MUSEO DI ARTI E MESTIERI PIETRO LAZZARINI
Via del Gualando, 2

Ore 15.00-18.00

Le nostre valli: cielo valli notti natura… Mostra fotografica.

Un vero viaggio di scoperta del mondo a noi vicino, guardato con nuovi occhi. Le fotografie diWilliam Vivarelli mostrano la bellezza della natura nei paesaggi, negli scorci dei boschi freschi, nelle numerose presenze che li popolano.
La mostra è visitabile fino a domenica 23 ottobre tutti i sabati e le domeniche dalle 15.00 alle 18.00.
A cura del Museo di Arti e Mestieri P. Lazzarini.


  • LOIANO (BO)

BORGO DI SCASCOLI
Il Nido della Valle Homegallery
Via della Serra, 2

Ore 15.30

Teresa, la storia di un film. Vita novecentesca in un piccolo borgo dell’appennino tra guerra e pace. Giornata di studio e mostra fotografica.

Interventi di Gianna Solmi: Teresa è ritornata alla Valle; Romano Colombazzi: Storia del Borgo di ScascoliGianpaolo Borghi: Vita e cultura nella Valle del Savena; Umberto Magnani: Il territorio e la vita della gente dall’estate del ’44 all’aprile1945; Vittorio Zanella: Il Rosso, contadino e cantastorie. Fotografie e luci di Sara Colombazzi. Riprese Video diAndrea Vivarelli. L’evento nasce con l’intento di riproporre il film Teresa di Fred Zinnemann, visto come opera cinematografica ed analizzato come un possibile documento della realtà italiana nella Valle del Savena, durante la guerra. Questo territorio si trovava dentro la Linea Gotica, dove il fronte della seconda guerra mondiale ha lasciato un segno indelebile nelle vite della gente del luogo e nell’evoluzione del conflitto della seconda guerra mondiale. In questi luoghi sono accaduti scontri e incontri di uomini e donne di cui, oramai, pochi possono raccontare con le voci emozionanti di chi le ha vissute.Il film girato nel 1950 a Scascoli e nelle zone limitrofe ha permesso al regista Fred Zinnemann di trovare ancora nel 1950 un set perfetto con le macerie in essere e con la miseria dei sopravvissuti del luogo. Alcune comparse del film da noi rintracciate hanno rilasciato preziose testimonianze di vita vissuta. Per noi tutti un invito a non dimenticare.
A cura dell’Associazione Culturale Il Nido della Valle Homegallery.


  • BOLOGNA

LIBRERIA DELLE DONNE
Via San Felice, 16

Ore 18.00

Mia madre femminista. Voci da una rivoluzione che continua. Presentazione del volume (Il Poligrafo, 2015) di Marina Santini e Luciana Tavernini. Dialogheranno con le autrici Letizia Bianchi, Elena Borghi, Donatella Franchi, Gianna Pomata.

“Sentiamo di far parte di una storia che ha cambiato la nostra vita e il nostro modo di insegnare, che ha segnato il secolo scorso e continua tuttora. Non vogliamo che se ne perda la memoria e neppure che un’altra storia le venga sovrapposta, facendone svanire il senso”. Così scrivono le autrici di questo libro polifonico, ricco e documentato che, attraverso voci e testimonianze traccia un percorso del femminismo italiano dalla metà degli anni Sessanta ad oggi. Una riflessione su quattro temi: prendere parola, corpo e salute, luoghi e il lavoro.
Foto, documenti e analisi rendono il libro testimone prezioso dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, proprio grazie alla rivoluzione “gentile” delle donne, a favore dei diritti e di un cambiamento culturale globale. Oltre alle riflessioni delle due autrici milanesi, troveremo le voci di protagoniste come Lea Melandri, Luisa Muraro, Bia Sarasini, Letizia Paolozzi, Vita Cosentino, María-Milagros Rivera Garretas ed altre, in uno scambio di soggettività narrativa e dialogica che contraddistingue il carattere vivo e relazionale della storia in cui le donne sono protagoniste.
Incontro a cura di Loredana Magazzeni.


  • BOLOGNA

BASILICA DI S. ANTONIO DA PADOVA
Via Jacopo della Lana, 2

Ore 21.15

Germania e Francia: capolavori senza tempo. Concerto di Nicolò Sari.

Nell’ambito del 40° Ottobre Organistico Francescano Bolognese, edizione speciale Manduchi.

 

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Informazioni su festainternazionaledellastoria

Promossa dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica e dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Università di Bologna Missione Promuovere la conoscenza della Storia per esserne eredi e protagonisti nel presente e nel futuro Descrizione La Festa Internazionale della Storia è una poliedrica manifestazione attivata da un’ampia rete di soggetti che si uniscono per promuovere e diffondere la conoscenza della storia. Si svolge ogni anno con eventi che si tengono prevalentemente nella terza settimana di ottobre - quest’anno tra il 19 2 il 27 - in palazzi, piazze, strade, chiese, chiostri, teatri e musei di Bologna, di centri del suo territorio e di numerose città della Regione Emilia - Romagna. Scaturisce dalla collaborazione tra docenti universitari, insegnanti ed enti culturali, accomunati dall’intento di tutelare e valorizzare del patrimonio storico artistico. I temi che si affrontano non hanno confini né limiti di tempo e sono preferibilmente presentati attraverso aspetti che li rendono più gradevoli e percepibili: la musica, l’arte, il teatro, l’alimentazione, lo sport, la moda, la religione, la politica, la tecnologia. In tal modo le varie iniziative assumono notevole attrattiva e capacità di richiamo e spaziano dalla dimensione locale a quella internazionale.A caratterizzarla è inoltre la presenza attiva di studenti di ogni ordine e grado, che partecipando a convegni e incontri con studiosi di fama internazionale, hanno occasione di esporre i risultati delle loro ricerche. Non si tratta dunque di una semplice rassegna di eventi, ma di una “festa” nel vero senso del termine, perché vede convergere tante componenti della società in un incontro tra storia locale e universale teso al rispetto del patrimonio storico e ad una maggiore consapevolezza sulle radici e le premesse delle grandi questioni dell’attualità. Ha riscosso fin dalla prima edizione e in tutte quelle successive il pieno consenso delle massime autorità civili e religiose e degli enti locali territoriali preposti alla cultura e all’istruzione. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, ha ricevuto i premi speciali e gli Alti Patronati dei Presidenti della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, nonché i patrocini dei Presidenti di Senato e della Camera dei Deputati, dei Ministri dell’Istruzione e dei Beni Culturali, dei Presidenti e degli Assessori della Regione e delle Provincie e dei Sindaci e Assessori dei Comuni coinvolti.
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