– Un evento che è già storia!! –

Domani 21 Dicembre 2014 alle ore 10:00 saranno inaugurati i lavori di movimentazione per il restauro del Catino di Pilato, sostenuti dall’Alma Mater Studiorum Università di Bologna con il suo Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e il Rotary Club Bologna Est

I ragazzi delle Scuole Ercolani saranno protagonisti nel ruolo di guide, conducendo tutti i visitatori che avranno voglia di conoscere la preziosa storia conservata in questi luoghi.

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Il bacile in marmo noto come ‘catino di Pilato’ (chiamato così forse solo dal secolo XIII), longobardo, posato su una base rinascimentale, ha un bordo su cui è scolpita un’iscrizione che nomina il re Liutprando, il re Ilprando e il vescovo Barbato.

I Longobardi occuparono Bologna nel 727 e la tennero per circa quarant’anni, vinti dai Franchi. Il catino risale dunque ai primi decenni del secolo VIII.

Il catino è attualmente collocato nel complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano a Bologna, al centro del cosiddetto ‘cortile di Pilato’, che ha forma rettangolare e si trova fra il lato est della basilica del Santo Sepolcro e il lato ovest della chiesa del Martyrium. L’imperatore Costantino, negli anni 326-335, aveva sistemato i Luoghi Santi della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù in Gerusalemme, in ‘Anastasis’, ‘Atrium in medio’ e ‘Basilica’;

nella riproduzione in Bologna di quei Luoghi Santi, voluta nel V secolo dal vescovo Petronio, il cortile di Pilato rappresentava l’Atrium in medio.

Come è stato detto nella conferenza stampa per la presentazione dei lavori, tenutasi il 18 dicembre 2014 nella biblioteca della Basilica,

IMG_9417 si può riconoscere solo ciò che è conosciuto:

quale occasione migliore per prendere consapevolezza delle enormi ricchezze della città di Bologna!

Siete tutti invitati a partecipare.

M.A.S.

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Informazioni su festainternazionaledellastoria

Promossa dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica e dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio dell’Università di Bologna Missione Promuovere la conoscenza della Storia per esserne eredi e protagonisti nel presente e nel futuro Descrizione La Festa Internazionale della Storia è una poliedrica manifestazione attivata da un’ampia rete di soggetti che si uniscono per promuovere e diffondere la conoscenza della storia. Si svolge ogni anno con eventi che si tengono prevalentemente nella terza settimana di ottobre - quest’anno tra il 19 2 il 27 - in palazzi, piazze, strade, chiese, chiostri, teatri e musei di Bologna, di centri del suo territorio e di numerose città della Regione Emilia - Romagna. Scaturisce dalla collaborazione tra docenti universitari, insegnanti ed enti culturali, accomunati dall’intento di tutelare e valorizzare del patrimonio storico artistico. I temi che si affrontano non hanno confini né limiti di tempo e sono preferibilmente presentati attraverso aspetti che li rendono più gradevoli e percepibili: la musica, l’arte, il teatro, l’alimentazione, lo sport, la moda, la religione, la politica, la tecnologia. In tal modo le varie iniziative assumono notevole attrattiva e capacità di richiamo e spaziano dalla dimensione locale a quella internazionale.A caratterizzarla è inoltre la presenza attiva di studenti di ogni ordine e grado, che partecipando a convegni e incontri con studiosi di fama internazionale, hanno occasione di esporre i risultati delle loro ricerche. Non si tratta dunque di una semplice rassegna di eventi, ma di una “festa” nel vero senso del termine, perché vede convergere tante componenti della società in un incontro tra storia locale e universale teso al rispetto del patrimonio storico e ad una maggiore consapevolezza sulle radici e le premesse delle grandi questioni dell’attualità. Ha riscosso fin dalla prima edizione e in tutte quelle successive il pieno consenso delle massime autorità civili e religiose e degli enti locali territoriali preposti alla cultura e all’istruzione. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, ha ricevuto i premi speciali e gli Alti Patronati dei Presidenti della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, nonché i patrocini dei Presidenti di Senato e della Camera dei Deputati, dei Ministri dell’Istruzione e dei Beni Culturali, dei Presidenti e degli Assessori della Regione e delle Provincie e dei Sindaci e Assessori dei Comuni coinvolti.
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